Prove generali - out on the week end Pronto Matteo? Il Pajero ci è caduto dalla seggiovia. Come facciamo?” Anonimo sabato di metà luglio. La colonnina di mercurio sfiora i trentacinque gradi, il motore scalda l’abitacolo peggio di un hammam alla nafta, l’oblo posteriore destro è troppo stanco per scendere. Di aria condizionata neanche a parlarne. Il team salpa al completo per la prima volta; ci fermiamo poco fuori Milano in un ameno shopping mall a Sesto San Giovanni per festeggiare: salsicce, formaggi, qualche birra ed amaro della Valtellina. Red Mamba (alias Reidar) voleva anche le olive. Autorizzazione negata. Puntiamo verso il lago di Como mentre il conclave su quattro ruote elegge il nuovo pontefice. Testa a testa serratissimo tra cardinal Flemming (Giuseppe) e monsignor Red Mamba. La spunta Lawrence, Papa Lawrence. Fumata bianca dalla marmitta. Tranquilli, è solo l’olio nello scarico. Divieto di campeggio lassù, ma vista su Bellagio da togliere il fiato. Tende ed attrezzatura primaria vengono smarmellate su di un prato. Seppia e Towandamarpioneggiano e la notte ci vede canterini.Le nostre tende finto gher ci ricordano di essere solo a 70 chilometri da casa. La domenica mattina veniamo svegliati da un ranger poco walker ma molto texas che ci intima di spostare il Pajero. Detto Fatto. Qualche foto al team, poi via lisci verso Milano. I sedili diventano immediatamente dei peluches inzuppati. Il team al completo si riunirà solo il 29 luglio.
33 giorni alla partenza
Da ieri nei nostri giovani organismi sono annidati virus terrificanti: un colera on the beach per Reidar, tifo matto e disperatissimo per Beppe e Fil, itterici Lollo e Sarcio.
La dottoressa della Asl di Via Statuto è stata chiara: “Niente cazzate ragazzi, lavatevi bene le mani e scordatevi di mangiare uova e tabasco!”
Alleggeriti i portafogli (una media di 60 euro a testa di shot), vaghiamo in stato confusionale per Brera. Cos’altro dovevamo fare questa mattina?
I biglietti aerei! Con i rudimenti di sovietico appresi nella Germania orientale da Giuseppe poco prima del crollo del Muro, riusciamo ad acquistare 5 biglietti di ritorno per il 19 settembre da Bejing su aerei Aeroflot, ancora oggi comunisti a 11 000 metri.
Nel frattempo, mentre i nostri passaporti parlano ormai romano nelle ambasciate del centro asia, cinque preziose patenti internazionali stanno venendo confezionate con cura ed amore presso la motorizzazione di Milano.
a presto, sempre e solo su Radio Reidar!
